Mixomiceti

Myxomycetes, G. Winter 1880

3 specie / 3 foto / 3 schede

I mixomiceti, letteralmente “funghi mucillaginosi” (dal greco myxa, mucillaggine, e myketes, funghi), non appartengono né al regno vegetale né a quello animale, sebbene si riproducano tramite spore come i funghi ed abbiano la capacità di muoversi sul terreno come gli animali, bensì a quello dei protisti, difatti oggi sono classificati come amebe, un genere di protozoi in continuo mutamento di forma.
La loro suddivisione avviene molteplici volte, finché diventano visibili all'occhio umano sotto forma di una viscida massa protoplasmatica di colore e forma variabili, detta plasmodio, che può raggiungere diversi centimetri di grandezza spostandosi lentamente sul terreno a caccia di batteri, microfauna o macrofunghi, svolgendo dunque un ruolo importante nella catena alimentare.
In conclusione, pur consapevole del fatto che i mixomiceti non sono funghi, ho scelto di inserirli in questa sezione per comodità e perché, di solito, si incontrano durante le escursioni micologiche.

Fuligo septica
  • Fuligo septica (L.) F.H. Wigg.
  • Famiglia

    Physaraceae
  • Sinonimi

    Aethalium septicum (L.) Fr.
    Fuligo varians Sommerf.
    Mucor septicus L.
    Reticularia septica (L.) With.

ETIMOLOGIA: nome genere dal latino fuliginis, fuliggine, per la fruttificazione a plasmodiocarpo; epiteto specie dal greco septikós, che causa putrefazione.
PLASMODIOCARPO: giallo o giallo-arancio, granuloso, guancialiforme o amorfo, è costituito da una massa spugnosa o gelatinosa, irregolarmente distribuita, che ingloba interamente il substrato aldilà della sua composizione; in maturità esso si dissolve in una polvere brunastra contenente le spore.
COMMESTIBILITÀ: senza alcun valore alimentare.
HABITAT: primavera-autunno, predilige clima umido e piovoso e cresce su ceppi legnosi, foglie e piante marcescenti, non solo nei boschi ma, ad esempio, anche nelle serre mal tenute.
SOMIGLIANZE: Fuligo cinerea, bianco-grigiastra, e Fuligo muscorum, di colore giallo oliva.



Lycogala epidendrum
  • Lycogala epidendrum (J.C. Buxb. ex L.) Fr.
  • Famiglia

    Tubiferaceae
  • Sinonimi

    Lycogala miniatum Pers.
    Lycoperdon epidendrum J.C. Buxb. ex L.
    Lycoperdon sphaericum Gled.
    Reticularia miniata (Pers.) Poir.

NOME ITALIANO: LATTE DI LUPA.
ETIMOLOGIA: nome genere dal greco lykos, lupo, e gála, latte, latte di lupa, per il fluido che erompe alla rottura; anche l'epiteto specie deriva dal greco, ovvero epi, sopra, e dendron, albero, in pratica lignicolo.
PLASMODIOCARPO: rotondo o schiacciato per compressione reciproca, granuloso-verrucoso, di colore rosa più o meno carico, alla rottura secerne un liquido pastoso concolore che, a maturità, diventa una massa pulverulenta formata da minute spore, grigiastre come il rivestimento esterno ormai secco.
COMMESTIBILITÀ: senza alcun valore alimentare.
HABITAT: estate-autunno, su legno umido e marcescente in gruppi appressati solitamente molto numerosi.
SOMIGLIANZE: essenzialmente inconfondibile per il caratteristico habitus.


Mucilago crustacea
  • Mucilago crustacea P. Micheli ex F.H. Wigg.
  • Famiglia

    Didymiaceae
  • Sinonimi

    Mucilago spongiosa (Leyss.) Morgan
    Mucor spongiosus Leyss.
    Reticularia alba Bull.
    Spumaria alba (Bull.) DC.

ETIMOLOGIA: dal latino muciláginis, mucillagine, e crústa, crosta, incrostazione, per la consistenza e l'habitus.
PLASMODIOCARPO: di forma estremamente variabile a seconda del luogo di crescita, appare come un agglomerato di uova d'insetti ed è costituito da una massa melmosa simile ad una muffa, inizialmente giallo pallido, poi rivestita da una crosta cristallina bianca che ricopre le spore di colore scuro presenti all'interno.
COMMESTIBILITÀ: senza alcun valore alimentare.
HABITAT: su lettiera in zone umide, si insinua sul substrato scalando indifferentemente rami o fili d'erba che adottano una posizione verticale.
SOMIGLIANZE: confondibile con Fuligo cinerea, che fruttifica soprattutto su legno durante la stagione invernale e presenta solitamente colorazione tendente al grigiastro anziché bianca.